Bill Gates investe in Poste Italiane. L’Italia sta diventando una sua filiale?

di Riccardo Rocchesso – Era il 2004 quando Microsoft siglava il primo accordo commerciale con Poste Italiane. Sono passati sedici anni ma l’azienda del filantropo Bill Gates è ancora interessata ad una delle più grandi società italiane oltre che al Bel Paese in generale.

Quello comunicato ieri sera si chiama “Ambizione Italia #digitalRestart” ed è il più grosso investimento di Microsoft da quando è arrivata nella nostra penisola.

Il valore dell’operazione è di 1,5 miliardi in cinque anni, il piano prevede l’apertura di un data center nel nostro Paese e un fitto calendario di iniziative sul territorio per “diffondere” tecnologie come l’intelligenza artificiale e cloud computing nelle imprese e nei servizi al cittadino.

Jean-Philippe Courtois, executive vice president and president, Microsoft Global Sales, Marketing and Operations ha dichiarato “Puntare sul Cloud Computing, sull’AI… E sui programmi di formazione digitale rappresenta una grande opportunità per accelerare l’innovazione dell’ecosistema nazionale. La nostra missione è aiutare persone e organizzazioni italiane a realizzare il proprio potenziale”

Già, realizzare il proprio potenziale… Quali saranno i veri interessi dell’azienda di Bill Gates? La capillarità dell’azienda Poste Italiane potrebbe interessare per molti motivi ma di sicuro anche poter visionare i Big Data di molte aziende e cittadini italiani potrebbe essere utile alla multinazionale statunitense.

Dopo i vaccini, che quasi sicuramente verranno distribuiti da Bill ecco un’altra operazione sul territorio italico, che prevederebbe anche la realizzazione di AI Hub, dei centri “esponenziali” per facilitare l’inserimento dell’ l’intelligenza artificiale all’interno delle aziende.
Siamo in vendita al miglior offerente?

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